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Filiera Made in Italy, tracciabilità e due diligence ESG

L'integrazione tra tracciabilità di filiera e doveri di diligenza ESG ridefinisce la competitività del modello manifatturiero italiano nel contesto normativo europeo. L'analisi della disciplina sulla due diligence evidenzia la necessità di strutturare sistemi di governance capaci di gestire la complessità delle catene globali del valore, trasformando gli obblighi di sostenibilità in leve strategiche per la tutela dell'autenticità e della responsabilità d'impresa.

Obiettivo

Valutare l'impatto della due diligence ESG e dei requisiti di tracciabilità sulla governance delle filiere produttive del Made in Italy.

Metodologia

Analisi documentale e comparativa basata sulla letteratura scientifica peer-reviewed, direttive europee e standard internazionali di sostenibilità.

Compiti

  • Esaminare il quadro normativo europeo in materia di sostenibilità e responsabilità d'impresa lungo la catena del valore.
  • Analizzare le complessità operative della tracciabilità e della due diligence per le imprese della filiera italiana.
  • Identificare modelli di governance per l'integrazione efficace dei presidi ESG nei processi produttivi.

Anteprima del documento

Questa è una breve anteprima. La versione completa include il testo esteso per tutte le sezioni, una conclusione e una bibliografia formattata.

Coursework

Laurea:
Filiera Made in Italy, tracciabilità e due diligence ESG

Presentata da:

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Relatore:

Prof. Nome Cognome

Città, 2026

Indice

Introduzione
1. Quadro normativo ed evoluzione della due diligence ESG nelle catene del valore
1.1. Dalla responsabilità sociale d'impresa agli obblighi vincolanti: la Direttiva CSDDD
1.2. Standard internazionali di sostenibilità e tutela dei diritti umani nella governance d'impresa
2. Approcci metodologici per la valutazione della complessità e della tracciabilità di filiera
2.1. Criteri di analisi documentale e comparativa sui modelli di trasparenza
2.2. Indicatori di rischio e gestione della conoscenza nei network produttivi
3. Impatto della due diligence sui sistemi produttivi del Made in Italy
3.1. Sfide operative ed extraterritoriali per le piccole e medie imprese manifatturiere
3.2. Integrazione tra valorizzazione dell'origine e conformità ai criteri ambientali e sociali
4. Prospettive applicative per la governance sostenibile e la mitigazione dei rischi
4.1. Modelli strategici per l'allineamento alle direttive europee di sostenibilità
Conclusioni
Bibliografia

Introduzione

La tutela e la valorizzazione delle filiere d'eccellenza legate al marchio Made in Italy affrontano una trasformazione strutturale dettata dalla transizione verso modelli di trasparenza vincolante. Il passaggio da iniziative di adesione volontaria a quadri regolatori cogenti richiede alle organizzazioni di presidiare la responsabilità d'impresa lungo l'intero ciclo produttivo, trasformando la tracciabilità delle forniture in un parametro essenziale di competitività e conformità legale [1]. In tale scenario, la sostenibilità non rappresenta più un mero fattore reputazionale, bensì un obbligo integrato nelle strategie di gestione del rischio aziendale.

L'introduzione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive a livello europeo impone una revisione profonda delle relazioni commerciali, evidenziando le difficoltà connesse alla gestione di catene di fornitura estese e frammentate [1], [4]. Per il tessuto industriale italiano, storicamente caratterizzato da una diffusa presenza di piccole e medie imprese, l'attuazione dei doveri di diligenza presenta ostacoli operativi ed economici rilevanti [1]. La necessità di prevenire e mitigare impatti negativi su diritti umani e ambiente sollecita la definizione di processi avanzati di condivisione delle informazioni e di controllo multilivello tra tutti gli attori della rete produttiva [3].

Il presente studio analizza l'intersezione tra i requisiti normativi di sostenibilità e le pratiche di tracciabilità nelle filiere del Made in Italy attraverso una metodologia di revisione analitica e comparativa delle fonti istituzionali e dottrinali [1], [2]. L'obiettivo risiede nell'individuare le condizioni organizzative e di governance necessarie affinché l'adeguamento ai criteri ESG si traduca in un rafforzamento strategico del valore di filiera, minimizzando le asimmetrie informative e garantendo una gestione efficace dei rischi transfrontalieri.

3.1. Sfide operative ed extraterritoriali per le piccole e medie imprese manifatturiere

L'applicazione dei doveri di diligenza lungo le catene del valore evidenzia una marcata tensione tra le finalità uniformatrici del quadro normativo europeo e la frammentazione strutturale delle reti di fornitura. Come evidenziato dalla dottrina giuridica, la Direttiva CSDDD introduce obblighi di vigilanza che si estendono oltre i confini comunitari, generando complessi profili di extraterritorialità e responsabilità civile per le imprese capofila [1]. Nel contesto delle filiere tipiche del Made in Italy, dove la qualità del prodotto finale dipende da molteplici fasi di trasformazione intermedie, la tracciabilità diviene lo strumento primario per comprovare l'assenza di rischi legati alla violazione dei diritti umani e al degrado ambientale [1]. Tuttavia, la complessità intrinseca delle reti globali di approvvigionamento incide direttamente sulle prestazioni ambientali, sociali e di governance, rendendo il controllo informativo continuo un compito particolarmente oneroso [2]. Il confronto tra le esigenze di rendicontazione stringente e le capacità organizzative delle realtà produttive di minori dimensioni mette in luce il rischio di asimmetrie operative rilevanti [1]. La sostenibilità cessa quindi di costituire un'istanza meramente dichiarativa e richiede l'adozione di modelli di cooperazione contrattuale capaci di distribuire i costi della verifica e garantire l'integrità complessiva della filiera [1], [2].

Bibliografia

  1. Corporate Governance and Due Diligence Analysis Under the Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD): Legal and Extraterritorial Challenges 
    Selin Parlak De Oliveira Serra
    Link DOI
  2. Sustainability 3D: global supply chain complexity factors' relationship to corporate environmental, social, and governance (ESG) performance
    Karl A. Waggoner
    Link DOI
  3. Integrating Knowledge Management into Supply Chain Due Diligence: A Governance-Oriented Framework for Compliance, ESG, and Risk Mitigation
    Delfino Lagrotta Advocacia
    Link DOI
  4. Corporate governance and the Corporate Sustainability Due Diligence Directive
    Barnali Choudhury
  5. Environmental due diligence and risk management: sustainability and corporate governance
    Linda S. Spedding

Bibliografia

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