3.3 Modelli comparativi per la valutazione delle strutture di intermediazione
L'impostazione metodologica adottata per l'indagine empirica poggia sulla necessità di formalizzare un quadro analitico idoneo a decostruire l'eterogeneità delle pratiche di valorizzazione della conoscenza accademica. Tale orientamento risponde all'esigenza di superare le tradizionali metriche lineari, integrando una prospettiva multidimensionale in grado di cogliere sia i canali formali sia le dinamiche relazionali dell'intermediazione istituzionale. L'architettura della ricerca si struttura attraverso un disegno comparativo che analizza il ruolo svolto dagli atenei in quanto promotori di ecosistemi innovativi, capaci di agire come veri e propri intermediari tecnologici attraverso contratti di ricerca, programmi di incubazione e piattaforme di scambio scientifico (Technology Transfer as the Third Academic Mission of the Entrepreneurial University, 2023). Al fine di garantire rigore e coerenza epistemologica, l'approccio metodologico include la disamina puntuale delle unità organizzative dedicate, con particolare riferimento agli uffici di trasferimento tecnologico operanti nel contesto nazionale, la cui configurazione strutturale incide direttamente sull'efficacia dell'azione di trasferimento (The Activities of University Knowledge Transfer Offices: Towards the Third Mission in Italy, 2015). L'osservazione sistematica di queste strutture consente di categorizzare le determinanti organizzative che favoriscono la transizione verso modelli avanzati di terza missione, isolando le variabili relative alla specializzazione accademica e ai meccanismi di incentivazione interni. Questo protocollo metodologico assicura la standardizzazione e la riproducibilità delle rilevazioni, consentendo di ponderare i differenti regimi di proprietà intellettuale e le peculiarità dei settori disciplinari coinvolti senza incorrere in distorsioni interpretative derivanti da modelli valutativi puramente quantitativi e decontestualizzati.