La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio rappresenta una sfida sistemica che coinvolge non solo le tecnologie produttive, ma anche il capitale umano necessario per sostenerla. L'acquisizione di competenze verdi è diventata un prerequisito fondamentale per garantire la competitività delle imprese e la resilienza del mercato del lavoro, rendendo necessaria una revisione dei paradigmi formativi tradizionali (Batt & Banerjee, 2012).
Nonostante l'urgenza climatica, il sistema formativo professionale incontra difficoltà nel rispondere tempestivamente alla domanda di nuove professionalità tecniche. Spesso, i curricula esistenti risultano slegati dalle rapide evoluzioni del settore energetico, creando una discrepanza tra l'offerta formativa e i fabbisogni reali delle aziende impegnate nella transizione (Janjua et al., 2021).
Questo lavoro si propone di analizzare le dinamiche di integrazione delle competenze verdi nei percorsi professionali in Italia, utilizzando un approccio di ricerca documentale e comparativa. Attraverso l'esame di fonti normative e rapporti di settore, lo studio intende identificare i meccanismi che facilitano o ostacolano l'allineamento tra l'istruzione professionale e le esigenze della transizione ecologica [1][3].
Il contributo finale del lavoro mira a definire linee guida strategiche per le istituzioni e gli stakeholder, proponendo modelli di cooperazione che possano favorire lo sviluppo di una forza lavoro altamente qualificata. Attraverso l'analisi dei casi studio, si intende fornire una prospettiva operativa per colmare il divario di competenze e sostenere il percorso del Paese verso la neutralità climatica [4].