La trasformazione digitale dell'istruzione, accelerata significativamente nel corso dell'ultimo quinquennio, ha ridefinito le modalità di apprendimento e di interazione accademica. Se da un lato l'adozione di tecnologie educative (EdTech) ha migliorato l'accessibilità e la flessibilità, dall'altro ha esposto le istituzioni e gli studenti a rischi crescenti per la sicurezza informatica e la riservatezza delle informazioni personali [2].
Nel contesto italiano, la protezione dei dati è disciplinata da un quadro normativo rigoroso, tuttavia, la complessità delle minacce emergenti, come il doxing e le violazioni dei dati, richiede un'analisi più profonda delle vulnerabilità intrinseche ai sistemi digitali. La letteratura internazionale sottolinea come l'alfabetizzazione digitale sia un fattore determinante per mitigare tali rischi, promuovendo una cultura della consapevolezza tra gli utenti [3].
Il presente lavoro si pone l'obiettivo di definire una domanda di ricerca strutturata e un approccio metodologico solido per valutare le minacce alla cybersecurity nel settore educativo nazionale. Attraverso una revisione sistematica delle fonti e un'analisi critica delle politiche attuali, si intende fornire un contributo utile alla comunità scientifica e agli stakeholder del settore [6].
In ultima analisi, lo studio mira a delineare un percorso per l'implementazione di misure di sicurezza basate sull'approccio 'privacy-by-design'. Integrando le best practice internazionali con le specificità del contesto giuridico italiano, la ricerca propone soluzioni concrete per garantire un ecosistema digitale sicuro, in cui l'innovazione tecnologica non comprometta mai il diritto fondamentale alla riservatezza degli studenti [4].